NATALE: MIGRANTES, "ANCHE OGGI MILLE PRETESTI PER RIFIUTARE IL DIVERSO"

” “Il bambino di Betlemme non nasce in patria, a Nazareth, dove risiede la sua famiglia, a causa del progetto "imperialista del Cesare di Roma"; "non nasce nemmeno sotto un tetto che meriti il nome di casa, per l’indifferenza menefreghista degli albergatori della città santa". Lo scrive, alla vigilia di Natale, la Fondazione Migrantes in un editoriale pubblicato sul numero di "Migranti-press" in uscita oggi. È anche costretto a fuggire d’improvviso con tutta la sua famiglia in Egitto – si legge nella nota – per sottrarsi alla ferocia di Erode. "Gesù di Nazareth e di Betlemme ricapitola in sé la Nuova Alleanza, essa pure segnata da continui esodi biblici più o meno drammatici in ogni tempo e particolarmente nei nostri giorni". "Tradisce il senso del Natale e si allinea con quei grandi della terra che hanno rifiutato o perseguitato il Salvatore – si legge nel testo – chi anche oggi trova mille pretesti per rifiutare il diverso, lo straniero, il richiedente asilo o protezione umanitaria. Si possono onestamente elencare obiettive ragioni per un giudizio severo su certi comportamenti asociali di taluni emigranti o sulla gestione di certe politiche migratorie; giudizio che va rispettato, anche quando non fosse condiviso". (segue)” “