"Le famiglie, i parenti e gli amici che vivono su lati diversi di una frontiera potranno rendersi visita più facilmente. Le eterne code ai valichi di frontiera scompariranno. Le regioni frontaliere si svilupperanno assieme, in quanto sarà più semplice spostarsi da una regione all’altra". Utilizzano esempi concreti i portavoce della Commissione Ue per spiegare ciò che avviene da oggi, con l’ampliamento dell’area-Schengen. Estonia, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria sono entrate così nello spazio che assicura libertà di circolazione ai cittadini Ue. Il presidente dell’Esecutivo, José Manuel Barroso, chiarisce che con questa novità "possiamo viaggiare liberi tra i 24 paesi dello spazio Schengen senza subire controlli alle frontiere interne terrestri e marittime, dal Portogallo alla Polonia, dalla Grecia alla Finlandia". "Desidero congratularmi aggiunge – con i 9 nuovi Stati Schengen per tutto il lavoro svolto. Assieme abbiamo superato i controlli alle frontiere come tanti ostacoli artificiali alla pace, alla libertà e all’unità in Europa, creando i presupposti di una maggiore sicurezza". In diverse località di confine si sono svolte la notte scorsa cerimonie simboliche di "abbattimento delle frontiere". (segue)