” “"Ciò che è accaduto ieri in Russia è solo la conferma che si tratta di una democrazia ancora in transizione", "lontana dagli standard europei di democrazia": Sara Barbieri, dell’Istituto per l’Europa centro-orientale (IECO), esperta di relazioni internazionali, segue da vicino le vicende politiche del grande paese euroasiatico. "Le critiche sulla svolgimento delle elezioni, portate dagli osservatori internazionali sono più che credibili. E le repressioni di piazza dei giorni scorsi facevano intravedere una situazione difficile". "In Russia il potere viene personificato – spiega al Sir la ricercatrice -. Oggi Putin ha saldamente in mano le redini del paese e certamente non abbandonerà il campo. È troppo giovane per farlo". "Nel mio ultimo viaggio in Russia prosegue ho avuto la conferma che la gente vede in Putin un’ancora di salvezza. Lui è l’uomo forte, sicuro di sé. Nel paese c’è anche un forte culto della personalità, e questa è una delle eredità sovietiche. Si tratta di una figura che dà quelle certezze che erano venute meno con la caduta del comunismo e con il periodo di Eltsin". La popolazione, dunque, "continuerà ad affidarsi a Putin. Si tratta ora di capire cosa farà lui nel breve periodo e in particolare in vista delle elezioni presidenziali di marzo. La mia impressione è che magari cambierà ruolo, ma Putin resterà al centro del sistema politico russo".” ” ” “