GIUSTIZIA: COMUNITÀ GIOVANNI XXIII CHIEDE ABOLIZIONE DELL’ERGASTOLO

La recita del rosario domani pomeriggio, martedì 4 dicembre alle ore 16, davanti alla Casa di Reclusione di Spoleto, e di nuovo il rosario venerdì 7 dicembre, alle ore 19, nei pressi della Casa di Reclusione di S. Gimignano, per sostenere i detenuti ergastolani e le loro famiglie: è questo il programma della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha invitato a questi due incontri amici e sostenitori delle "case famiglia" di Toscana, Umbria, Marche, Abruzzi e tutte le realtà ecclesiali che vorranno intervenire. Da tempo la Comunità Giovanni XXIII ha avviato una campagna per l’abolizione dell’ergastolo in quanto – spiega Mauro Caviccioli – "esso è incostituzionale perché l’art. 27 della Costituzione parla di ‘rieducazione del condannato’. Quale educazione è possibile senza speranza di uscire?". La "Papa Giovanni XXIII" propone invece di istituire "comunità educative" per detenuti capaci di sradicare sentimenti, atteggiamenti, azioni criminose e innestare una nuova mentalità. "Dalla certezza della pena come risposta alla paura – prosegue Cavicchioli – si deve giungere alla certezza del recupero". La comunità dispone di 200 case famiglia, 60 cooperative sociali, 15 comunità per il recupero di tossicodipendenti, 12 pronto-soccorso sociali. Attualmente ospita 250 detenuti in programma terapeutico e 50 detenuti comuni in case famiglia.