"Prima di pensare alla sospensione dei trattamenti, si deve garantire al malato, alla persona con disabilità e alla sua famiglia ogni possibile, proporzionata e adeguata forma di trattamento, cura e sostegno". E’ uno dei punti centrali del manifesto "Per il coraggio di vivere e far vivere", elaborato dalla sezione di Genova dell’Associazione Scienza e Vita e presentato oggi alla stampa. In un contesto in cui "l’autonomia della persona malata o con disabilità viene unicamente interpretata prima di tutto come il diritto di dire di no e di rifiutare qualcosa", i firmatari del manifesto esortano a potenziare le "risposte ai differenti problemi posti dal dolore e dalla sofferenza", per evitare qualsiasi forma di "abbandono terapeutico". Di qui la necessità di "sostenere e difendere sempre il principio dell’accesso ad ogni tipo di intervento socio-sanitario per tutti e il chiaro no "ad ogni forma di induzione volontaria della morte o di pratica eutanasia e di implicita o esplicita istigazione al suicidio assistito". Giovedì prossimo, 6 dicembre, a Genova (ore 18, Piazza Santa Marta 2) si svolgerà un incontro su "il coraggio di vivere e far vivere", cui parteciperanno Mario Melazzini, presidente dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale), Giovan Battista Guizzetti, dell’ospedale "don Orione" di Bergamo, e Loris Brunetta, presidente dell’Associazione Ligure Talassemici.