AFRICA OCCIDENTALE: DUE CONFERENZE EPISCOPALI REGIONALI VERSO LA FUSIONE IN UNA SOLA

Si avviano a diventare un’unica Conferenza episcopale dell’Africa occidentale i due attuali organismi della Conferenza episcopale regionale dell’Africa Occidentale francofona (Cerao) e dell’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa occidentale anglofona (Aecawa). Della Cerao, fondata nel 1963, fanno parte i vescovi di: Benin, Burkina-Faso, Niger, Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Mauritania, Capo Verde, Guinea Bissau, e Togo, mentre dell’Aecawa (nata nel 1977) quelli di: Ghana, Liberia, Sierra Leone, Gambia e Nigeria. La nuova Conferenza episcopale dell’Africa occidentale sarà quindi costituita da 144 vescovi, 68 della Cerao e 76 dell’Aecawa. I vescovi eleggeranno un presidente e un vicepresidente, che insieme a 10 vescovi e ad un segretario generale costituiranno un Comitato esecutivo. Questo gestirà una associazione unitaria, che poi si trasformerà nel nuovo organismo. Se ne parlerà nel corso di un incontro che si terrà dal 5 al 9 dicembre ad Abuja, in Nigeria, ma la decisione era già stata formalizzata durante le ultime plenarie delle due Conferenze regionali. Le basi della fusione sono state gettate nel 2000 a Ouagadougou, nel Burkina-Faso, durante una prima assemblea congiunta. In Africa sono 9 le Conferenze episcopali regionali. Tutte si riuniscono nel Secam/Sceam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar), con sede ad Accra (Ghana).