ANZIANI: SANT’EGIDIO, UNA MOSTRA PER DIRE "A CASA È MEGLIO"

Più di 250 scatti, oltre 100 autori che hanno inviato foto scattate in Italia e nel mondo per rispondere al tema del concorso fotografico promosso dalla Comunità di Sant’Egidio: "Aiutate me e tutti gli anziani a restare a casa e a morire tra le proprie cose. Forse vivrò di più, sicuramente vivrò meglio". "Un’occasione per edificare una cultura differente da quella comune, per la quale gli anziani possono andare a vivere in istituto – ha detto Mario Marazziti, portavoce della Comunità –. Per l’anziano la casa è parte della sua stessa identità, della sua storia, un punto di riferimento certo, luogo degli scontri e degli incontri della sua lunga vita, luogo dell’equilibrio. L’idea che emerge dalla mostra fotografica, giunta alla sua terza edizione, è che a casa è meglio". "Attraverso queste foto – ha spiegato ancora Mario Marazziti – emergono le relazioni sociali attuali e del passato, perché a casa propria possono andare a trovarli e i rapporti continuano". Per questo è stato premiato il trittico: ‘Entravo in casa’, dove nei tre scatti delle stanze di un’antica abitazione di Napoli vuota, traspare in sovrapposizione il profilo di una donna piena di rughe e sorridente. Ed infine , tra le altre foto premiate, ‘Uscendo’: l’immagine sfocata di una donna dai capelli bianchi che esce lasciando aperta la porta del suo ingresso, serena di poter tornare in quella casa che probabilmente l’attende.