A Bali "si giocano questioni di estremo rilievo: si tratta di ritrovare la via di un accordo possibile nella comunità internazionale, per garantire alle prossime generazioni un futuro giusto e sostenibile". È quanto afferma Simone Morandini (Fondazione Lanza) in una nota per il Sir dedicata alla XIII Conferenza sui cambiamenti climatici che, sotto l’egida delle Nazioni Unite, si è aperta il 3 dicembre a Bali, in Indonesia (fino al 14 dicembre). Presenti circa 10 mila delegati di 180 Paesi. Il summit si è aperto con il "sì" storico dell’Australia, che ha finalmente ratificato, dopo 11 anni, il Protocollo di Kyoto. "Attorno al mutamento climatico osserva Morandini – si intrecciano politica, economia ed ecologia, ma anche una forte componente etica. Si tratta, infatti, di gravi questioni di giustizia – all’interno della generazione presente, come nei confronti delle future generazioni, che si troveranno ad abitare un pianeta certamente meno ospitale". Per Morandini "si tratta di temi che interpellano anche la comunità cristiana": di qui il richiamo all’incontro promosso la scorsa primavera dal Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace; i riferimenti al tema del Compendio della dottrina sociale della Chiesa; l’esortazione rivolta lo scorso 2 settembre da Benedetto XVI ai giovani riuniti a Loreto. (segue)