La richiesta di un maggior coinvolgimento della Chiesa per sostenere lo sforzo del governo, sia a livello centrale, che locale, per fornire un’adeguata istruzione ai più poveri: è la richiesta fatta da parte di esponenti politici indiani durante l’incontro del Consiglio cattolico dell’India, che si è chiuso ieri a Ranchi, capitale dello stato indiano del Jharkhand. Al Consiglio hanno partecipato 300 tra vescovi, preti, suore e laici in rappresentanza delle 160 diocesi dell’India. Due i temi affrontati: "Il miglioramento della condizione femminile nella Chiesa e nella società" e "I problemi attuali che riguardano la Chiesa e la nazione". Secondo quanto riferito da agenzie locali, Oscar Fernandes, ministro federale del Lavoro e Madhu Koda, primo ministro dello stato del Jharkhand, tra i più poveri del Paese e a forte presenza tribale, hanno dichiarato di apprezzare "il ruolo importante" della Chiesa che da oltre un secolo è impegnata migliorare le condizioni dei tribali e degli altri gruppi meno favoriti" della frammentata società indiana. "Ringrazio i nostri preti e le nostre suore per il grande servizio che rendono anche nei villaggi remoti", ha dichiarato il premier Koda, anch’egli di origine tribale.