“È ora di girare l’Italia. Dopodomani partiamo verso il Sud, in Calabria e in Sicilia”. Così Josemaria Escrivà in una lettera del 16 giugno 1948, che attesta che la sua prima missione in Italia è stata in Calabria e Sicilia. Il sacerdote spagnolo, infatti, giunto in Italia nel 1946 e spinto dal desiderio di far conoscere l’Opera da lui fondata nel 1928, intraprese un viaggio nel sud d’Italia: viaggio da lui poi definito “di preistoria”. E’ quanto emerge in un interessante volume "La Calabria di Escrivà. Viaggio sulle tracce del fondatore dell’Opus Dei", di Assunta Scorpiniti, edito da "Progetto 2000", che sarà presentato domani, 5 dicembre, a Cosenza. Si tratta di un percorso tra i luoghi e la memoria dello storico viaggio compiuto in Calabria dal santo spagnolo che, per gettare le fondamenta del lavoro apostolico nel Sud d’Italia, vi giunse a bordo di una vecchia Aprilia modello 438, in compagnia di alcuni sacerdoti. La prefazione al volume è dell’ex direttore della Sala Stampa vaticana, Joaquìn Navarro-Valls. Insieme alla presentazione anche una mostra fotografica e bibliografica su san Josemaria Escrivà dal titolo "Amare il mondo appassionatamente", che resterà aperta fino al 9 dicembre. La Calabria è anche la regione d’Italia con il maggior numero di strade e piazze dedicate al fondatore dell’Opus Dei.