RAI: AIART DOPO REINTEGRO PETRONI, "COSA DEVE SUCCEDERE PERCHÉ CAMBI DAVVERO?"

"Le sentenze non si commentano. Ma un’associazione di telespettatori non può che considerarle provvidenziali. Che cosa altro deve succedere affinché la Rai cambi davvero?". Lo afferma il presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart, Luca Borgomeo, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che oggi ha respinto la richiesta di sospensiva, presentata dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, della sentenza del Tar del Lazio che lo scorso 16 novembre aveva ritenuto illegittima la revoca del consigliere del Cda Rai, Angelo Maria Petroni. Petroni, nominato nel 2005 dall’allora ministro Domenico Siniscalco, è rimasto al suo posto, nonostante il cambiamento del governo, fino allo scorso 10 settembre, quando, revocatogli il mandato, è stato sostituito, su proposta del ministero dell’Economia, con Fabiano Fabiani. Il 16 novembre il Tar ha accolto il ricorso di Petroni reintegrandolo nel Cda. Lo stesso giorno il dicastero azionista di Viale Mazzini ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva d’urgenza della sentenza del Tar; richiesta oggi respinta da Palazzo Spada. "Speriamo che l’emittenza pubblica sia all’alba della rinascita. D’altronde – conclude Borgomeo – i fatti parlano chiaro: un presidente sfiduciato, ascolti e qualità in calo, bilanci in rosso".