Sono cinque i video sequestrati e oscurati dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Catania perché mostrano "minorenni in pose osé e porno", dopo la segnalazione dell’Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto. La Polizia postale ha poi riferito alla Procura della Repubblica di Catania dei video che coinvolgono ragazzine tra i 13 e i 16 anni e sono stati realizzati in ambiti scolastici e privati e divulgati attraverso un portale italiano per scambio video e foto, che ha subito collaborato con la Polizia postale. La scoperta dei filmati e degli autori risale al 27 novembre scorso da parte dell’Associazione Meter. I video sembrano essere stati girati a Catania, Vicenza e altre città che devono essere identificate. Per don Di Noto, "le foto osé e porno dei minorenni sono la punta di un iceberg". "Il fenomeno dell’immissione di video-amatoriali, realizzati con i video telefoni, ‘osé’ e pornografici che coinvolgono minori ha aggiunto – sono in aumento in internet e scambiati tra giovani". A giudizio di don Di Noto, "non è Internet sotto accusa né tantomeno i video cellulari, ma una strisciante mentalità che offre una banalizzazione del corpo e una violazione della privacy anche tra minorenni". Per il sacerdote si tratta pure di "irresponsabilità educative che stanno inesorabilmente ricadendo sui minori, irresponsabilità familiari".