” “"E’ dovere ricordare ma senza nessuna speculazione inappropriata. Il ricordo è credibile, se assumiamo con lucidità le mille situazioni simili a Monongah o Marcinelle che esistono sul nostro territorio italiano e in troppe località del mondo. Come per gli italiani di allora, i protagonisti schiacciati e a rischio restano sempre i migranti ancora senza tutela e ricattati ‘là dove le anime inselvatichiscono’". E’ quanto afferma al Sir don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio per la Pastorale degli Italiani all’Estero della Fondazione Migrantes, parlando del primo centenario del maggiore disastro minerario americano noto con il nome di Monongah, dalla località in cui esplosero contemporaneamente due pozzi carboniferi, che si celebra domani. In questa tragedia persero la vita ufficialmente 362 persone: tra queste 171 italiani provenienti dal Molise, Puglia, Calabria, Abruzzo, Basilicata, Campania e Veneto oltre ad un piemontese. Per don Locatelli "il sacrificio del lavoro prima di essere italiano piuttosto che filippino o rumeno è umano". (Segue)” “