” “Quarant’anni fa come oggi, ha proseguito Marelli, "crediamo in una politica di maggior giustizia sociale, che bandisca ogni forma di discriminazione materiale e spirituale, che consideri l’umanità come un’unica famiglia composta di uomini e donne con pari dignità e pari diritti". Di qui l’invito a fare "una politica che abbia nella Populorum progressio la sua magna carta", che sia orientata dagli "imperativi etici connaturati con la radicalità del messaggio evangelico" e che promuova "i valori non negoziabili sempre, in ogni contesto e per tutte le persone". Della grande attualità della Populorum progressio ha parlato anche Umberto Dal Maso, presidente di Focsiv-Volontari nel mondo, per il quale l’enciclica di Paolo VI ricorda a tutti che "anche le scelte operate da ciascuno di noi oggi avranno un effetto in tutti i Paesi del mondo e per le future generazioni". Constatando che il divario tra Paesi ricchi e poveri si è aggravato negli ultimi 40 anni, "anche alla luce dell’enciclica di Giovanni Paolo II Sollicitudo rei socialis ha aggiunto Del Maso invitiamo i politici a fare una ‘rivoluzione’: ponendosi come riferimento fondamentale quello cattolico, mettersi dalla parte dei più poveri". Insomma "è necessaria una conversione culturale nella logica che governa il mondo".” “