CUS: DALLA TORRE, "UN PROBLEMA CHE A LIVELLO GIURIDICO NON SI PUÒ PORRE"

"Un problema che a livello giuridico non si pone e non si può porre", perché "contrasta con i principi stabiliti dalla Costituzione" e finisce col dar vita ad "un simil-matrimonio" che nasconde "questioni di carattere ideologico", soprattutto legate al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso. Così Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, definisce al SIR i "Contratti di Unioni Solidale" (Cus), il cui testo base è stato adottato ieri dalla Commissione Giustizia del Senato, che ha così ripreso l’esame dei disegni di legge in materia di unioni civili; il termine per la presentazione degli emendamenti, prima della discussione in aula, è stato fissato per il 15 gennaio 2008. "Al di là delle formulazioni tecniche – fa notare il giurista – non ci sono sostanziali novità rispetto ai ‘Pacs’ o ai ‘Dico’. Il ddl sui ‘Cus’ è un testo tutto paradigmato sulla disciplina della famiglia fondata sul matrimonio", ad esempio quando stabilisce che l’unione non può essere stipulata da persona non libera di stato, cioè da persona sposata, oppure legata da vincoli diretti di parentela. Gli stessi divieti previsti dalla nostra Carta Costituzionale per quanto riguarda il matrimonio" (segue).