IMMIGRATI-VENETO: DIOCESI DI PADOVA, UNA INACCETTABILE EQUAZIONE (2)

"Come cristiani e come cittadini – ricorda la diocesi di Padova – dobbiamo tener presente che prima di tutto viene la singola persona umana e che i diritti della persona «sono universali, inviolabili e inalienabili» (Pacem in terris 5 – Dichiarazione universale dei diritti umani). In senso cristiano la dignità della persona ha anche un fondamento teologico. È infatti contrario all’etica cristiana porre in essere azioni che siano discriminatorie sulla base di qualsiasi tratto della persona: sesso, razza, lingua, religione". Per la diocesi, "va ribadito e riproposto, all’interno delle nostre comunità cristiane, il valore della solidarietà e, a livello civile, gli inderogabili doveri di solidarietà economica, politica e sociale (art. 2 della Costituzione italiana). Allo Stato italiano si chiede inoltre di adempiere al suo compito istituzionale di garantire la sicurezza dei cittadini contro la malavita italiana e straniera". Sul versante della sicurezza, si legge nella nota della diocesi di Padova, "è evidente una carenza nel nostro Paese, causata da una non perfetta coerenza del sistema normativo e giudiziario: è una lacuna che scarica inevitabilmente le conseguenze sugli amministratori locali, mettendoli in grosse difficoltà". (segue)