"L’educazione della persona è la maggiore risorsa su cui investire, e non solo nel nostro Paese, ma anche a livello europeo: essa si colloca al centro dell’intreccio che collega politiche sociali, istituzionali, economiche" ha detto ancora il cardinale presidente della Cei Angelo Bagnasco, definendo "positivo il processo in corso che porta l’istituto scolastico a sentirsi sempre più una scuola della società civile in cui il ruolo dello Stato viene esercitato in armonia con il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale". I giovani, ha osservato il presule, "attendono proposte alte, esigenti e qualificate da parte di noi adulti; nonostante le fragilità e i condizionamenti hanno l’istinto di ciò che è vero, di ciò che vale per la vita, lo percepiscono e lo cercano". Per questo, ha concluso, l’attuale "è per noi un’era di grazia e grande responsabilità".