SCUOLA CATTOLICA: PRESENTATO IL NONO RAPPORTO DEL CSSC DEDICATO AGLI STUDENTI (2)

La differenza tra studenti della scuola secondaria e allievi della formazione professionale si misura anche nei giudizi d’ingresso, che mostrano "come il livello degli intervistati sia generalmente piuttosto alto nei due gradi scolastici e basso nella formazione professionale, confermando così un certo pregiudizio che vuole la scuola cattolica in senso stretto frequentata da un’elite di studenti, non solo sociale ma anche culturale, e la formazione professionale un’istituzione destinata prevalentemente al recupero dell’insuccesso scolastico". Guardando al background familiare, nel primo caso i genitori sono per il 90% diplomati o laureati, mentre nel secondo caso la loro formazione si ferma alla scuola dell’obbligo per il 54,3%, e i restanti sono quasi tutti diplomati, con una scarsa percentuale (3,6-4,4%) di laureati. Riguardo ai "valori religiosi", inoltre, secondo il rapporto vi è una "progressiva rarefazione dell’appartenenza religiosa, della stima per l’importanza vitale della religione e della fede effettivamente praticata", legata al "crescere dell’età" e al "dilatarsi degli orizzonti e dei contesti dell’esistenza". Mentre un terzo degli studenti (un quarto tra chi frequenta i corsi di formazione professionale) appartiene ad associazioni, per la metà di ispirazione cristiana. (segue)