5 PER MILLE: INDAGINE ACLI, È SEGNO DI "UNO STILE DI VITA PARTECIPATIVO" (2)

” “La forte sensibilità verso il "sociale" si esprime anche attraverso la pratica delle donazioni, che coinvolge il 68% di questi contribuenti, a fronte di una media nazionale del 46%, o attraverso l’attività di volontariato in prima persona, praticata dal 27% rispetto ad una media del 14%. Tra i motivi di apprezzamento del 5 per mille, la possibilità di scegliere in prima persona "l’organizzazione più meritevole di essere finanziata" (56%), "rendere più libere le associazioni e gli enti dai finanziamenti pubblici" (26%), mentre solo il 17% ritiene che "meno soldi prende lo Stato e meglio è". "Non c’è l’antipolitica, quindi, o il rifiuto dello Stato tra le motivazioni principali di questa scelta – sottolineano le Acli –, ma il desiderio di maggiore autonomia e consapevolezza sull’uso e la destinazione del proprio denaro. È infatti il legame fiduciario e di prossimità con l’organizzazione benefica che emerge in maniera forte. Il 73% degli intervistati ha indicato un’organizzazione specifica quando ha devoluto il 5 per mille". Le scelte degli intervistati coincidono sostanzialmente con quanto pubblicato nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate: il 62% del campione dichiara di aver optato per un’organizzazione di ambito sociale (67% per l’Agenzia), il 38% per un ente di ricerca scientifica o sanitaria. (segue)” “