CARD. TETTAMANZI: "L’UOMO INTERIORE PER SUPERARE L’INDIVIDUALISMO"

"Abbiamo grande bisogno che in noi prevalga ‘l’uomo del cuore’, l’uomo interiore, libero e sapiente, per superare la deriva dell’individualismo e di quell’etica individualistica che purtroppo contraddistingue la moderna società; e, in positivo, per adempiere nel segno di una responsabilità ‘sacra’ i nostri ‘obblighi sociali’". L’invito è dell’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, che, stasera, ha tenuto il tradizionale "Discorso alla città", durante la preghiera dei primi vespri in onore di Sant’Ambrogio, di cui domani si celebra la festa. Per il porporato, occorre "recuperare e rilanciare con rinnovata forza la coscienza della responsabilità sociale di tutti e di ciascuno", ricordando che "non c’è giustizia, non c’è amore fuori da una prospettiva che concorra al bene comune". Il problema è che "la responsabilità sociale rischia di diventare una categoria perduta", come pure si è affievolito "anche il senso della legalità". "Mai come in questi ultimi tempi – ha osservato il cardinale – i comportamenti umani segnati da profondo individualismo ‘feriscono’ la vita sociale": "non pagare le tasse", "frodare nel commercio", "guidare ubriachi o drogati", "non rispettare gli elementari diritti dei lavoratori", a giudizio del card. Tettamanzi, "sono dei veri e propri attentati alla società nel suo insieme". (segue)