” “"Una sana globalizzazione deve includere include l’imperativo umanitario", se vuole "evitare l’ineguale realtà della reazione di regione di prosperità e pace e regioni di povertà e conflitto". A lanciare il monito è stato mons. Silvano Tomasi, osservatore permanente della Sede ALL’Onu, intervenendo alla 30° Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, svoltasi a Ginevra in questi giorni sul tema: "Insieme per l’umanità". "Pandemie, migrazioni internazionali, violenza urbana e degrado dell’ambiente": queste le sfide a cui la comunità internazionale è chiamata a "lavorare insieme per trovare soluzioni adeguate" e non "miopi" o "inaccettabili" dalle quale dipende la sopravvivenza materiale ed etica dell’umanità". Per la Santa Sede, "la soluzione ai problemi complessi e alle emergenze che riguardano tutta l’umanità non sono solo di natura tecnica e non possono essere ridotte alla semplice assistenza". Sono le "vittime dirette o indirette", in particolare, che hanno bisogno di "particolare attenzione", perché "soffrono le conseguenze peggiori dei disastri naturali, dei conflitti e della violenza, del sottosviluppo, della povertà e delle pandemie". "Queste persone ha ammonito Tomasi le loro famiglie e le loro comunità, hanno i loro diritti e noi dobbiamo fare di tutto per rispettarli", offrendo loro "il nostro supporto psicologico, morale e spirituale" (segue). ” “