MORTI SUL LAVORO: CARD. POLETTO (TORINO), "LO SVILUPPO" SI ACCOMPAGNI "CON LA SICUREZZA"

"Mi auguro che questa disgrazia che si aggiunge ad altre accadute in tante parti d’Italia non sia frutto di negligenza, ma di fatalità". Lo ha detto l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, riferendosi alla tragedia di questa notte nell’acciaieria Thyssenkrupp di Torino. Un operaio di 36 anni, Antonio Schiavone, è morto e altri nove sono rimasti feriti, alcuni in condizioni disperate, in un incendio divampato attorno all’1.30. "Un fatto che fa riflettere tutta la città – afferma il cardinale – e le realtà industriali e del lavoro. Desidero, come arcivescovo della città di Torino, esprimere una preghiera per il defunto, che possa essere accolto nella grazia Dio, e per i malati anche gravi che possono essere ancora salvati". L’arcivescovo ha quindi espresso solidarietà alle famiglie colpite dal lutto e in apprensione per la salute degli altri operai, e ha ricordato che "il lavoro è una realtà necessaria nella vita, ma occorre sviluppare un lavoro sicuro". Di qui l’auspicio che "non accadano più queste disgrazie e che la nostra città sia un luogo dove la crescita, lo sviluppo e il benessere si accompagnino con la sicurezza nei posti di lavoro". Il card. Poletto ha inoltre annunciato che il 19 dicembre celebrerà una messa per i circa 1500 dipendenti della Bertone, storica carrozzeria torinese che rischia il fallimento.