CURE PALLIATIVE: DI PIETRO (SCIENZA E VITA), "UN’ESIGENZA CON LA QUALE CONFRONTARSI"

” “"Tra accanimento terapeutico ed eutanasia vi è il grande spazio che si può dedicare alla cura". Lo ha affermato questa mattina a Roma Maria Luisa Di Pietro, copresidente dell’Associazione "Scienza e vita", parlando a un anno dalla campagna "Né accanimento, né eutanasia" promossa dall’associazione tra il 28 novembre e il 5 dicembre 2006. Uno spazio in cui rientrano sempre più le cure palliative, "una realtà e un’esigenza con la quale bisogna confrontarsi", dal momento che "le recenti acquisizioni in campo biomedico – ha riconosciuto Di Pietro – stanno portando alla cronicizzazione di malattie prima rapidamente mortali". "Le cure palliative – ha aggiunto –, intervenendo quando le cure attive non sono più possibili, costituiscono una risposta efficace per rispondere ai bisogni dei malati e delle loro famiglie", siano essi fisici, ma anche psicologici e sociali". In più, ha ribadito la copresidente di "Scienza e vita", esse "contribuiscono ad allontanare lo spettro della richiesta di eutanasia da parte di malati che la invocano come via d’uscita per una situazione considerata troppo gravosa e dolorosa". Proprio per questo motivo, ha sottolineato la vicepresidente dell’associazione, Lucetta Scaraffia, "prima di affrontare in parlamento il tema del testamento biologico è bene portare a compimento quello delle cure palliative".” “