RAPPORTO CENSIS: DE RITA, "NON ABBIAMO PIÙ FIDUCIA NELLO SVILUPPO DI UN POPOLO"

"Davanti a un evidente processo simbolico di desublimazione, con il popolo che non manifesta più come tale un senso collettivo di responsabilità, forse ci salveranno le minoranze": lo ha detto questa mattina a Roma Giuseppe De Rita, fondatore e presidente del Censis durante la presentazione dell’annuale "Rapporto sulla situazione sociale del Paese", giunto alla sua 41° edizione. "Sballo, vaffa …, volgarità, rave party, scuola che on funziona, burle agli insegnanti, sono tutti sintomi di una situazione in cui collettivamente non abbiamo più fiducia nello sviluppo di popolo – ha proseguito De Rita -, mentre fino a pochi anni fa l’Italia aveva progredito proprio attraverso fattori di unione, quali i valori civici, le ideologie, la fede religiosa, la lotta al terrorismo, lo slancio creativo delle piccole e medie imprese". "Sembra di assistere ad una crescente incapacità di fare tessuto sociale, a una società che anzi si trasforma in poltiglia, come mostrano anche i tentativi del PD di mettere insieme comunisti e cattolici, ipotesi che si raggrinzisce, e quelli di Berlusconi di richiamare a una identità di popolo sempre più labile". Per De Rita oggi "il sociale non è migliore del politico e nemmeno dell’economico".