Si apre questa sera in Francia Téléthon: il debutto è alle 18 e 50 su France 2 che insieme a France 3 dedicherà alla maratona di solidarietà una trentina di ore. Ma sui progetti di ricerca proposti per il finanziamento dei donatori, i vescovi francesi hanno ingaggiano già dall’anno scorso una battaglia in difesa dell’embrione umano e contro il suo utilizzo per fini di ricerca. La Conferenza episcopale francese pubblica oggi sul suo sito l’intervento che il suo presidente, l’arcivescovo di Parigi card. Andrè Vingt-Trois fece all’ultima assemblea plenaria. "Pensiamo prima di tutto ai giovani malati e ai loro familiari, alle loro speranze di guarigione e al loro coraggio. Ammiriamo la generosità che anima coloro che partecipano a Téléthon e non abbiamo assolutamente l’intenzione di gettare scredito su questa generosità che porta frutto". "Ma la generosità non legittima tutto. Auspichiamo che ciascuno rifletta e sia attento alle gravi questioni" che i progetti di ricerca sovvenzionati da Téléthon rimandano come l’utilizzo delle cellule embrionali e la strumentalizzazione mediatica dei malati. La posizione dei vescovi francesi sulla maratona di Téléthon si inserisce in più vasto impegno che l’episcopato francese intende assumersi riguardo il rispetto della vita umana e più precisamente la legge della bioetica, promulgata nel luglio del 1994, rivista per una prima volta nel 2004 e di nuovo oggetto di revisione nel 2009. (segue)