"TENDENZA SESSUALE": D’AGOSTINO, "L’IDENTITÁ DI GENERE È UN CONCETTO IDEOLOGICO"

"Per la prima volta, la legge introdurrebbe il concetto di identità di genere, ideologico e senza fondamento scientifico, cristallizzando, in modo problematico, una definizione che è aperta, ambigua, ancora in discussione in un dibattito culturale ampio e articolato". Questo il commento di Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione giuristi cattolici, alla richiesta di introdurre l’"identità di genere" nel riferimento all’art.13 del Trattato di Amsterdam, in base al quale gli Stati sono liberi di "prendere provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni sul sesso, la razza o l’origine etnica, le religioni o le tendenze sessuali", inserito ieri nel decreto sulla sicurezza, provocando l’opposizione dei cattolici e il voto contrario di Paola Binetti. "Il genere è una categoria nuova, nata negli ultimi vent’anni nell’ambito di un dibattito antropologico, con la pretesa di separare la sessualità biologica dalla sessualità psicologica, per definire una identità sessuale intermedia, che il soggetto si auto-attribuisce". Una definizione che è "anomala e problematica sotto il profilo giuridico, per la sua ambiguità", afferma D’Agostino. Significherebbe, cioè, riconoscere "identità plurime e arbitrarie". (segue)