PARIGI: "A LUCI SPENTE" E CONTRO I "MEGASTORE"; MARTIRANI, "SEGNALE DI INVERSIONE DI TENDENZA"

Stasera, per cinque minuti, i principali monumenti di Parigi, tra cui la Torre Eiffel e il Louvre, rimarranno "a luci spente" per cinque minuti, in segno di protesta contro l’inquinamento dell’ambiente. Intanto, sugli Champs-Elyséé, strada-simbolo della "ville lumière", all’insegna dello slogan "meno insegne, più cultura" è esplosa la protesta contro i "megastore", i grandi esercizi commerciali (un esempio per tutti, il boicotaggio dell’apertura di "H & M", la catena svedese di grandi magazzini) che a detta degli abitanti hanno "snaturato" il centro storico, sostituendosi ai tradizionali bistrot e ristoranti che animavano le serate parigine. "È un segnale di un’inversione di tendenza", spiega al SIR Giuliana Martirani, docente all’Università "Federico II di Napoli". "È come se si volesse dire: la luce è spenta, quando è solo il consumo a dominare". Un auspicio di cambiamento, dunque, degli "stili di vita", "a cominciare – commenta Martirani – dalla voglia di riappropriarsi di qualcosa che si è perduto: non solo i luoghi di ritrovo, ma anche i piccoli esercizi artigianali, che rischiano di scomparire, sfrattati dalle multinazionali o dagli ipermercati". Altro "segnale da cogliere" è lo "stop" parigino alle aperture domenicali, "molto sentito anche qui in Italia".