"L’Europa, che ha il suo spazio insostituibile a livello mondiale anzitutto nel campo della cultura, deve per forza investire nella preparazione culturale delle nuove generazioni". Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei e vicario del Papa per la diocesi di Roma, aprendo oggi a Roma il Convegno nazionale dell’Opera Romana Pellegrinaggi, sul tema: "Cammini d’Europa". "Le generazioni che crescono in chat, con gli i-pod, con gli sms che propongono una comunicazione stringata – ha proseguito il cardinale – hanno estremo bisogno di trovare un fondamento in una realtà ben radicata nella propria storia e nella propria cultura". Altrimenti, per Ruini, "il pericolo è quello di un’omologazione verso il basso caratterizzata da stili di vita e da mode prive di riferimenti culturali". C’è dunque oggi, è l’analisi del cardinale, "una forte necessità di quello che Jacques Maritain descriveva come capacità di distinguere per unire. Questa esigenza è particolarmente forte e vitale per l’educazione delle nuove generazioni. Si rischia uno smarrimento dell’io quando si svuota questa educazione dei suoi contenuti storici e si tende a mescolare tutto in un grande contenitore".” ” ” “