FAMIGLIA E LAVORO: CONVEGNO CEI; MONS. BETORI, "STARE SULLA FRONTIERA CON CORAGGIO"

"Dal convegno di Verona è venuto un maggiore impulso a fare convergere esperienze pastorali diverse su temi comuni, per uscire dalla settorialità e incontrare i problemi concreti della gente". Così il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Giuseppe Betori, ha commentato al Sir l’esperienza del convegno nazionale "Un lavoro a misura di famiglia: quali vie di ri-conciliazione", conclusosi ieri a Roma, promosso dalle commissioni per i Problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e per la Famiglia e la vita. Nell’omelia della celebrazione eucaristica, mons. Betori ha detto: "Nel Vangelo, c’è l’invito a rifuggire ogni ambiguità e confusione. C’è, anche, un appello a ritornare alla vera identità di lavoro e famiglia e riportare alle vere radici questi due grandi doni che Dio ci ha dato". Ci viene chiesto un "cambiamento dei modelli che la società di oggi offre─ ha detto il segretario della Cei ─ , affinché la riconciliazione sia possibile senza che l’uno tolga nulla all’altro, e viceversa". Occorre "stare sulla frontiera con maggiore coraggio che in altri ambiti ─ ha concluso ─, perché qui si spendono la maggior parte del tempo e le scelte più importanti del quotidiano".