"In Calabria tutto si sta omologando verso il basso per cui i giovani che hanno poca cultura e poche prospettive nel futuro diventano più aggressivi di altri giovani residenti in altre zone del Paese". È quando afferma al Sir mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, commentando l’omicidio del giovane Astore Bruni, 21 anni, ucciso a coltellate sabato scorso al culmine di una lite, sembra per futili motivi, davanti a un circolo ricreativo a Torre Melissa (Kr). L’omicida è un altro giovane, di 22 anni, che si è consegnato alle forze dell’ordine ed è ora sottoposto al fermo di Pg come indiziato del delitto.” “Per il presule il "deficit di cultura, spesso, porta alle forme più banali di comportamento dando spazio alla violenza: è un gioco al minimo": da qui la richiesta di "dedicarsi ai giovani perchè spesso, anche come Chiesa, li abbiamo lasciati soli. Dobbiamo – ha aggiunto mons. Graziani essere vicini a questi giovani: la pastorale giovanile è impegnativa, esigente e noi spesso l’abbiamo abbandonata a se stessa".” “"Accanto alla formazione delle coscienze conclude l’arcivescovo – occorre creare un ambiente educativo, che accolga e che educhi altrimenti il giovane da solo è come una piantina senza sostegno". ” “