TERRORISMO: SAVAGNONE SU ARRESTI BR, QUALE "RETROTERRA NASCONDONO?"

"La cosa più sciocca che potremmo fare oggi è limitarsi ad una retorica ufficiale contro le Brigate rosse; esse vanno certamente condannate ma ciò che dobbiamo ancor più temere e su cui non si può abbassare la guardia è il retroterra che nascondono". Questo il commento di Giuseppe Savagnone, docente di filosofia ed editorialista, al blitz che ha portato ieri all’arresto di 15 persone legate alle nuove Brigate rosse, una cellula eversiva che aveva in programma una serie di attentati. "Non mi aspettavo si potessero ancora esprimere modalità vecchie e anacronistiche come quelle delle Br – dichiara Savagnone al SIR -; non sono invece affatto sorpreso dal fatto che sia emerso qualcosa di grave, frutto del male che si nasconde nel profondo della nostra società".” “Da non sottovalutare afferma il docente con riferimento al recente episodio dell’invito di Sofri alla Camera dei deputati, "sono anche certe forme di leggerezza, per non dire di facile ‘revisionismo storico’ nei confronti di protagonisti di avvenimenti sui quali dovrebbe essere viceversa ribadita con chiarezza una ferma condanna". Per Savagnone è urgente "una riflessione culturale che coinvolga non solo le forze politiche ma tutta la società, a partire dalla famiglia e dalla scuola che sembrano avere smarrito l’autorevolezza che appartiene agli autentici educatori".” “