TERRORISMO: BALLONI (CRIMINOLOGO), LE VITTIME SIANO "GLI ANTICORPI" CHE "TUTELANO LA DEMOCRAZIA"

"Il terrorismo è l’espressione violenta di una minoranza che vuol compiere un attacco diretto alla democrazia. I terroristi intendono il loro agire come una guerra, e da qui viene la consuetudine di dichiararsi prigionieri politici". Lo ha affermato al Sir il criminologo Augusto Balloni, dopo gli arresti di persone legate alla cellula eversiva "Seconda posizione". Per contrastare le Br, aggiunge, occorre "valorizzare le vittime che i brigatisti hanno lasciato sul loro cammino, come Ruffilli, D’Antona, Biagi e molte altre, più lontane nel tempo : queste devono essere gli anticorpi che coagulano l’opinione pubblica e tutelano la democrazia". "La figura della vittima – precisa il criminologo – non è stata mai sufficientemente valorizzata dal punto di vista simbolico e politico, mentre il suo ricordo dovrebbe metterci in guardia da ogni tentativo di usare la violenza". Duplice, secondo Balloni, è il versante lungo cui si muove la strategia del terrore: "Da una parte vi è un vero e proprio progetto volto a orientare le scelte politiche con un’ingerenza diretta, come è stato per il sequestro Moro; dall’altra un ricorso ad attentati e stragi semplicemente per generare terrore".