” “Altra “fonte di preoccupazione” per la Santa Sede “il rischio di una corsa agli armamenti nucleari”, per scongiurare il quale Benedetto XVI domanda alle “parti interessate” di “fare ogni sforzo per risolvere le attuali tensioni attraverso mezzi pacifici” e di “astenersi da ogni atto e ogni iniziativa che possa compromettere le negoziazioni”. Il Pontefice chiede inoltre al governo coreano di “assicurare che la parte più vulnerabile della popolazione della Corea del Nord abbia accesso agli aiuti umanitari”, e di “lavorare in armonia con tutti coloro che cercano di promuovere il bene comune e la giustizia sociale”, visto che “non tutti i cittadini sono ancora in grado di godere pienamente dei benefici” prodotti dalla “notevole crescita economica” della Corea negli ultimi anni. All’inizio della lettera, il Papa definisce la visita del presidente coreano “un chiaro segno di stima per la Chiesa cattolica”, e auspica di “rafforzare le buone relazioni” esistenti tra Corea e Santa Sede, assicurando le proprie preghiere "per la pace e la stabilità nella penisola coreana e in tutta la regione". ” “