“Non si può pensare ad un’Europa a due velocità. Tutti i Paesi membri devono progredire insieme ed avere una coscienza comune dei valori europei. Quegli stessi valori trasmessi dai santi Cirillo e Metodio". E’ quanto ha detto ieri sera il card. Franc Rodè, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica in occasione della festa dei due santi fratelli che evangelizzarono i popoli slavi traducendo anche il Vangelo in caratteri cirillici. Nel corso di una messa presso la basilica di S.Clemente, alla presenza delle comunità slave presenti a Roma, il cardinale ha ricordato che "l’Europa occidentale di S.Benedetto e quella orientale dei santi Cirillo e Metodio possiedono un comune patrimonio spirituale che sta nelle nostre mani e deve essere presente oggi nelle basi delle società europee perché solo così l’Europa unita avrà un futuro sicuro”. Quest’anno la festa è stata organizzata dagli sloveni e in particolar modo dal Pontificio collegio sloveno. Presente anche il monaco ortodosso bulgaro padre Kliment Bobchev, incaricato per la comunità ortodossa bulgara a Roma.