DICO: MONS. ZENTI (VITTORIO VENETO), "A NESSUNO È LECITO SCENDERE A COMPROMESSI SULLA FAMIGLIA"

"Quando il soggetto in questione è la famiglia, cellula primordiale e qualificante della società, a nessuno è lecito scendere a compromessi", perché la famiglia "o è famiglia o non è famiglia. Ogni accostamento possibile minaccia di sfalsarne l’identità". A motivare in questi termini il suo "no" ai Dico è mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Vittorio Veneto, in un articolo pubblicato sul settimanale diocesano, "L’Azione", in cui pur apprezzando "lo sforzo compiuto per giungere al testo in causa", si sofferma sui tre principali elementi "non condivisibili" del ddl governativo in attesa del vaglio del Parlamento. Il primo: "Una fretta smaniosa che sa di urgenza, come si trattasse no di una questione, ma della questione vitale per l’Italia". "Perché poi una legge ad hoc dal momento che la questione ha già la sua soluzione adeguata nel diritto civile privato", si chiede in secondo luogo il presule, per il quale però "il punto nodale sta nel primo articolo. Quello che appare di grande apertura mentale e che invece, al di là delle intenzioni di chi vi ha impegnato tutta la propria genialità, è il più insidioso". (segue)