"Vivere da cristiani è bello ma impegnativo, spesso difficile: significa andare contro corrente. È stato sempre così: oggi, forse, lo è di più. Le sfide alle quali la comunità cristiana deve rispondere sono molte, per certi aspetti nuove". Così mons. Angelo Bagnasco nella sua prima lettera pastorale scritta da quando è stato eletto arcivescovo di Genova. La lettera, diffusa in occasione dell’inizio della Quaresima, è un invito alla preghiera. "Il Papa scrive mons. Bagnasco – ci invita a pregare. È questo il senso della mia prima lettera pastorale. Vorrei che la nostra diocesi respirasse con i polmoni della preghiera e che la vita di ciascuno partisse e fosse sostenuta dalla preghiera. Senza la preghiera ci agitiamo anche molto e generosamente ma con quale efficacia? È come se volessimo fare da soli, senza di Lui che fa crescere ciò che seminiamo". L’arcivescovo fornisce anche alcuni suggerimenti pratici: "Non dire: non ho tempo, ho troppo da fare"; "ricorda: le cose più urgenti non sono sempre le più importanti. Non dire: non sono capace, è difficile. Anche amare è difficile e non sempre siamo capaci; ma s’impara. Così, a pregare s’impara pregando".