"Dinnanzi a una situazione così complessa e sofferta occorre mettere in campo più cautela e prudenza per evitare ulteriori disagi e strumentalizzazioni". Così don Valter Danna, responsabile della pastorale della famiglia della diocesi di Torino, commenta la vicenda della giovane tredicenne, che – secondo la cronaca di un quotidiano – sarebbe stata costretta ad abortire e, subito dopo l’aborto, ricoverata d’urgenza nel reparto psichiatrico dell’ospedale Regina Margherita, dopo aver minacciato di togliersi la vita perché voleva tenere il bambino. "Sono fatti ha osservato l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto – che interpellano seriamente la Chiesa, le società, le famiglie". Don Danna, facendo eco alle parole del cardinale, afferma: "Di fronte a una tale storia di solitudine e di dolore è doveroso non solo non giudicare, ma astenersi da facili quanto superficiali luoghi comuni dal momento che non possiamo entrare nei misteriosi recessi delle circostanze e delle relazioni familiari della ragazza. Piuttosto un tale quadro è un ulteriore stimolo ad interrogarci su come sostenere le famiglie nelle loro molteplici difficoltà. Il bene umano è, infatti, sempre concreto e storico e sprona a superare una facile e quanto inconcludente retorica sulla famiglia".” ” ” “