BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E CIVILI" IN GUINEA

Dopo l’Angelus, ieri mattina, Benedetto XVI ha espresso la sua "spirituale vicinanza ad un Paese africano che sta vivendo momenti di particolare difficoltà: la Guinea". "I vescovi di quella Nazione – ha aggiunto – mi hanno espresso la loro apprensione per la situazione di paralisi sociale, con scioperi generali e reazioni violente, che hanno causato numerose vittime. Nel domandare il rispetto dei diritti umani e civili, assicuro la mia preghiera perché il comune impegno a percorrere la via del dialogo porti a superare la crisi". Il Papa ha, quindi, salutato tutti i polacchi e ricordato "l’iniziativa dei vescovi" di quel Paese per cui "il prossimo Mercoledì delle Ceneri sarà in Polonia un particolare giorno di ‘preghiera e penitenza di tutto il clero polacco’". "La preghiera per la santità dei sacerdoti – ha detto il Santo Padre – colmi tutti i fedeli dello spirito di perdono, di riconciliazione e di reciproca fiducia. Dio benedica la Chiesa in Polonia". Benedetto ha, infine, ricordato che ieri in vari Paesi dell’Oriente si celebrava "il capodanno lunare, con gioia e nell’intimità delle famiglie". "A tutti quei grandi popoli – ha affermato – auguro di cuore serenità e prosperità".