” “Il commissario pidla, per spiegare le profonde disuguaglianze che permangono nell’Ue, puntualizza: "In Europa esiste uno scarto di 13 anni tra la speranza di vita massima e quella minima per gli uomini e le spese per l’assistenza sanitarie e le cure di lunga durata variano tra il 5 e l’11% del Prodotto interno lordo". "Permettendo a ciascun paese di mettere a profitto le esperienze degli altri e stimolandoli a fissare obiettivi comuni, l’Europa può dare un effettivo valore aggiunto agli sforzi nazionali per accrescere la coesione sociale". La Relazione odierna resa nota a Bruxelles "esamina le prime strategie nazionali integrate in materia di inclusione sociale, pensioni, assistenza sanitaria e cure di lunga durata", analizza "le grandi tendenze nell’Ue", mettendo infine in luce alcuni impegni urgenti cui sono chiamati gli Stati aderenti. Fra questi, oltre alla lotta alla povertà infantile, compaiono: la cosiddetta "inclusione attiva", che "combina più forti incentivi al lavoro, accesso per tutti a servizi sociali di qualità e garanzie di reddito minimo adeguato per quanti non possono lavorare"; il superamento delle "forti disparità nel campo dell’assistenza sanitaria" fra un paese e l’altro; la riforma dei sistemi pensionistici.” ” ” “