Lo scautismo è un metodo per "la costruzione dell’uomo, l’edificazione della persona che sa andare contro vento, che sa resistere ai colpi della vita, che sa sorridere nelle prove e guarda avanti con fiducia": lo ha detto mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, celebrando sabato scorso in cattedrale il centenario della nascita dello scautismo. Lo stesso mons. Bagnasco ha confidato di essere stato assistente scout per venticinque anni. Lo scoutismo, ha affermato, "è un metodo educativo fatto di aria aperta, di campi e di route, di attività fisiche e spirituali, di gusto della scoperta e di spirito d’avventura. E’ fatto di tappe e di progressione personale, di verifiche individuali e di gruppo". "Un metodo ha aggiunto nel quale la figura e il compito dei capi è decisivo come fratelli maggiori che trapassano nozioni ed esperienze, che sostengono la fatica di crescere, che accompagnano con vigile discrezione e, soprattutto, con l’autorevolezza del proprio esempio". Le iniziative ufficiali per il centenario, che coinvolgono 200.000 scout italiani, saranno presentate a Roma il 22 febbraio (ore 11.30, sala della Protomoteca, Campidoglio). Sono previste manifestazioni pubbliche e l’emissione di un foglietto filatelico.