ABORTO TREDICENNE: ESPOSTO DEL MOVIMENTO PER LA VITA AL PROCURATORE GENERALE DI TORINO

” “Esposto alla Procura della Repubblica di Torino del Movimento per la vita (Mpv) sul caso della mamma-bambina che sarebbe stata spinta all’aborto contro la sua volontà. "Non sappiamo come si sia svolta la triste vicenda di Torino – afferma il Movimento -. Sappiamo ciò che la legge dice: nei primi tre mesi di gravidanza se entrambi i genitori consentono all’Ivg non c’è bisogno di ricorrere al Giudice tutelare. In questa ipotesi sarebbe terribile che il ricorso al giudice fosse stato effettuato per imporre alla ragazza una scelta che essa rifiutava". Fa riflettere, continua il Mpv, anche l’ipotesi per la quale "il passaggio prima attraverso il consultorio e poi attraverso l’ufficio del Giudice tutelare sarebbe stato necessario per la mancanza del consenso del padre di Valentina, neppure interpellato. In tal caso si può anche immaginare un atteggiamento di timidezza o contraddittorio di Valentina, ma sembra difficile escludere il suo pianto e, almeno a tratti, il suo rifiuto di abortire". Da qui la richiesta al procuratore di Torino è di accertare se "le istituzioni, in particolare i consultori, i medici, il Giudice tutelare, abbiano operato in modo da capire fino in fondo la situazione, da fare emergere la reale volontà della donna, liberandola da indebite pressioni dirette o indirette, da favorire se possibile, la prosecuzione della gravidanza". ” “