"Una società ideologicamente tollerante non è disposta a sopportare l’obiezione di coscienza": lo ha detto questa mattina in Vaticano, durante la presentazione del Congresso internazionale su "La coscienza cristiana a sostegno del diritto alla vita" (23-24 febbraio), mons. Jean Laffitte, docente di antropologia e spiritualità coniugale e vicepresidente dalla Pontificia Accademia per la Vita. "Una tale società ha spiegato non tollera l’idea che ci sia una verità da ricercarsi, che una tale verità possa avere un carattere universale e che siano necessari i dibattiti di fondo". Secondo mons. Laffitte, "una tale società tende a imporre un pensiero unico che può generare un totalitarismo ideologico e sociale. Nei fatti, la tolleranza ideologica sopprime il solo punto di vista che rispetta la dignità dell’uomo". Parlando dell’obiezione di coscienza in campo medico, il relatore ha fatto riferimento ad eventi come "l’aborto, il rifiuto di prestare il proprio consenso a degli atti di eutanasia, di esecuzione capitale, di distruzione di embrioni". A proposito dell’aborto, ha affermato che "l’ideologia che lo ha presentato come un diritto personale, ha privato la società di riflettere serenamente sulla questione fondamentale dello statuto dell’embrione, per timore che sia rimessa in questione questa scelta legislativa".