“Siamo convinti che non soltanto c’è uno spazio legittimo per la coscienza cristiana nella società pluralista, ma c’è un’utilità per tutta la società quando la coscienza cristiana può esprimersi e può offrire il suo contributo”: lo ha detto stamane in Vaticano mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, durante l’incontro di presentazione del congresso internazionale “La coscienza cristiana a sostegno del diritto alla vita” che si svolgerà in Vaticano da venerdì 23 a sabato 24 febbraio. Mons. Sgreccia ha aggiunto che “da parte della Chiesa c’è la convinzione, manifestata nei suoi insegnamenti e ultimamente nella Enciclica ‘Fides et ratio’, che la coscienza cristiana, specie se testimoniata con coerenza, è di conforto per la ragione e per la vita di tutti”. Sullo sfondo del congresso internazionale ci sono i temi etici, molto dibattuti in questi ultimi tempi in Italia e in diversi paesi del mondo, dell’obiezione di coscienza di fronte a situazioni come l’aborto, l’eutanasia, la clonazione. A questo riguardo, mons. Sgreccia ha sottolineato che “l’obiezione di coscienza, se accompagnata da amore di verità ad ogni persona, non è una fuga dalle responsabilità, ma al contrario un’assunzione di una testimonianza di aiuto”. (segue)