La relazione sulla "flessicurezza", assieme a quella sulla inclusione sociale, entrambe stese dalla Commissione, approderanno al Consiglio Occupazione e affari sociali del 22 febbraio per poi essere valutate al vertice Ue dell’8 e 9 marzo. Sono poi attese raccomandazioni concernenti le politiche economiche e sociali per i singoli paesi. "È la prima volta spiega una nota dell’Esecutivo – che i ministri adottano raccomandazioni nazionali integrate. Si tratta di un passo importante nella realizzazione degli obiettivi dell’Unione in fatto di occupazione e crescita, in quanto gli Stati membri si impegneranno a tener conto di queste raccomandazioni". L’obiettivo principale è la creazione di altri 22 milioni di posti entro il 2010 anche in relazione al dettato della Strategia di Lisbona. Nel suo documento, la Commissione riconosce che "gli investimenti nell’istruzione e nella formazione professionale sono cresciuti", ma "le misure per migliorare la capacità di adattamento – una priorità della strategia europea per l’occupazione restano insufficienti", considerato che "la rapida evoluzione tecnologica e l’intensificarsi della concorrenza mondiale richiedono mercati del lavoro flessibili". Sul tema della "flessicurezza" è attesa una comunicazione della Commissione entro l’estate 2007.