PADRE UCCISO CON BIMBO IN BRACCIO: VESCOVO E PARROCI DI LOCRI-GERACE, "ORRIBILE E INUMANA CONDOTTA"

"Ogni uccisione è un fatto gravissimo: lo è ancor di più quando non si ha rispetto nemmeno della vita dei bambini e l’omicidio si compie davanti agli occhi di mamme e di madri. Morire con un figlioletto in braccio, è segno di una violenza che sta diventando distruzione per tutti". E’ quanto affermano oggi il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini e i parroci della Vicaria di Bruzzano, dopo l’omicidio del giovane trentaquattrenne, Giuseppe Sculli, ucciso proprio a Bruzzano, un centro della Locride, mentre stava rientrando a piedi nella sua abitazione assieme al figlioletto di cinque anni: una modalità che fa di questo un "efferato omicidio" e che "dimostra ancora una volta che la cattiveria si fa spietata e vile". "Come vescovo e come sacerdoti della zona pastorale di Bruzzano – si legge nel documento – esprimiamo la nostra più viva condanna del gesto, invocando la severa giustizia di Dio su coloro che agiscono in questa orribile ed inumana condotta, certi che verrà il giorno del giudizio anche per coloro che uccidono e annientano, senza pietà e senza alcun rispetto umano, la vita degli altri". (segue)