"Sentiamo che nel Regno Unito sta accadendo qualcosa di sinistro alla libertà religiosa": l’allarme, lanciato dal vescovo Philip Tartaglia, è contenuto nella Lettera pastorale del presule, letta domenica 18 febbraio nella chiese della diocesi di Paisley, in Scozia. A darne notizia l’agenzia cattolica inglese "Independent catholic news". Con riferimento alle "Regole sull’orientamento sessuale" (Equality Act sull’uguaglianza che, se entrerà in vigore nel prossimo aprile, obbligherà anche le agenzie cattoliche a considerare le coppie gay come potenziali genitori adottivi), Tartaglia ha osservato: "Questo episodio preannuncia tempi nuovi ed incerti nel Regno Unito per la Chiesa cattolica" poiché "le norme che obbligano la Chiesa ed i cattolici ad agire contro le proprie convinzioni religiose per applicare le misure previste, offendono la libertà religiosa e di coscienza". Il presule esorta i cattolici a "difendersi con ogni legittimo strumento democratico" e li invita ad "esercitare il diritto-dovere di informare i rappresentanti da loro eletti delle proprie preoccupazioni". "Per la prima volta nell’era moderna conclude ,in questo Paese la Chiesa cattolica si trova di fronte alla prospettiva di essere obbligata ad agire contro la propria fede e le proprie convinzioni".