"Il disegno di legge sui cosiddetti ‘dico’ è più grave degli stessi pacs francesi e tutto nasce da un grosso equivoco su cosa è coppia". Così il card. Esilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, rispondendo ad una domanda di un giornalista a margine della conferenza stampa di presentazione degli eventi promossi dall’Unione internazionale guide e scout d’Europa in occasione del centenario dello scoutismo, tenutasi oggi a Roma. "La coppia ha chiarito il cardinale è una formula con cui si copre tutto, ma un conto è una coppia formata da marito e moglie e un altro quella costituita da due omosessuali. Non è una questione solo etica, ma giuridica". "Il filosofo francese Jacques Derrida diceva che il matrimonio è un’invenzione della Chiesa, ma ha aggiunto il porporato questo è assolutamente falso. L’opposizione ai ‘dico’ non è un gesto di fede. Il discorso, piuttosto, è se il matrimonio rappresenta un valore civile". Insomma, "allo Stato interessa che ci siano famiglie e che tipo di famiglie? Una famiglia con un uomo e una donna che generano figli o no? Il filosofo tedesco Immanuel Kant considerava la sodomia peggiore del suicidio". La Chiesa, dunque, non può non parlare "e mi dispiace che certi cattolici non lo capiscano".