"Quali nuove misure giuridiche possono essere adottate dai governi per combattere la violenza domestica?": è il tema che viene sviluppato oggi e domani nell’ambito di un seminario che si tiene all’Aia (Paesi Bassi), promosso dal Consiglio d’Europa e dal ministero della giustizia olandese. Data la rilevanza del problema, il CdE ha lanciato lo scorso novembre una campagna che durerà fino al 2008, "al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla portata del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e incoraggiare l’adozione di nuove leggi e misure" per sradicarlo (il sito dell’iniziativa è www.coe.int/stopviolence). "Nei paesi europei spiegano i promotori -, una percentuale che va da un quinto a un quarto della popolazione femminile sarebbe stata vittima di violenza fisica almeno una volta nella vita. Oltre il 10% delle donne europee ha subito violenze sessuali e si calcola che dal 12 al 15% delle donne siano state vittime di abusi domestici". Nella due-giorni dell’Aia verranno analizzate alcune misure urgenti da adottare in sede nazionale, fra cui: le ordinanze relative alla protezione delle vittime, la creazione di "tribunali speciali" per permettere alle vittime di accedere più facilmente alla giustizia. Altri quattro seminari sul tema sono previsti in Croazia, Portogallo, Macedonia e Finlandia.