"La nostra idea di partenza è quella di unire i ragazzi d’Europa sulla base della comune radice cristiana, valorizzandola e progettando un’Europa dei popoli più che degli Stati, delle Nazioni, dei raggruppamenti politici o schieramenti ideologici". Così padre Cyril Vasil’, assistente federale dell’Unione internazionale delle guide e scouts d’Europa (Uigse), nella conferenza stampa per la presentazione delle iniziative che partiranno oggi per il centenario dello scautismo. "Il nostro contributo ha aggiunto – ha una dimensione civile ed ecclesiale, anche ecumenica perché alla nostra federazione aderiscono gruppi scout evangelici e ortodossi: dagli incontri si capisce la complementarità tra noi cattolici e loro, che costituisce un aiuto reciproco al dialogo". Nell’era della globalizzazione, lo scoutismo, a giudizio del card. Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, "può ancora dare molto": innanzitutto, perché "è una via comprovata all’essenza delle cose e al messaggio cristiano". In secondo luogo, "puntando all’esperienza personale, permette al ragazzo di conoscere anche quelle capacità che non credeva di avere; quindi, valorizza il singolo". "Il vostro compito ha proseguito il porporato, rivolgendosi agli scout è risvegliare nelle persone l’intimo di una coscienza pulita".