UNGHERIA: PROTESTA DELLE CHIESE CONTRO LA LEGALIZZAZIONE DI FOTO PEDOPORNOGRAFICHE

Le Chiese cristiane e la comunità ebraica in Ungheria protestano contro una proposta di emendamento al Codice penale che lascerebbe impunito chi, per uso proprio, facesse fotografie pornografiche di minorenni fra i 14 ed i 18 anni, con il consenso di questi ultimi. “Questo emendamento non condanna la depravazione, la pedofilia, ma lascia spazio alla perversione”, commentano i rappresentanti delle Chiese cattolica, luterana e calvinista, insieme alla Federazione delle Comunità ebraiche in Ungheria. “Con l’emendamento – affermano nella nota, riportata dall’agenzia cattolica Magyar Kurir -, si spalanca la strada a chi sfrutta la curiosità dei bambini, e si dà spazio a chi in un modo non comprovabile estorcerà il loro consenso”. “In nessun modo fa parte della sana maturazione sessuale dei bambini riprenderli in foto pornografiche”, sottolineano i firmatari del comunicato. “Riteniamo preoccupante inoltre il fatto che i prodotti con contenuti apertamente – e spesso in modo osceno – sessuali, siano raggiungibili quasi senza difficoltà a chiunque, ed i bambini, gli adulti ci si imbattano anche senza volerlo, nelle edicole e negli scaffali dei negozi”. Per questo i firmatari insistono perché “come negli altri Paesi europei, anche in Ungheria siano controllate maggiormente le pubblicazioni a sfondo sessuale e la loro distribuzione, per difendere i nostri figli dall’incontro incauto con tali prodotti”.